Donne e
lavoro atipico: un incontro molto contraddittorio.
Presentato alla stampa da Giovanna Altieri, Direttrice dell’Istituto Ires, l’Istituto di Ricerche Economico-Sociali della Cgil, il terzo rapporto dell'l’Osservatorio permanente sul
lavoro atipico in Italia 2008, realizzato in collaborazione con il sindacato di categoria Nidil
Secondo i dati del Terzo Rapporto dell'Osservatorio permanente sul
lavoro atipico in Italia 2008, presentato a Roma il 20 marzo 2008 da Giovanna Altieri, , direttrice dell'Ires, l'occupazione femminile tende a crescere di più di quella maschile, ma per lo più nell'ambito di lavori part-time e instabili.
“Tra il 1993 e il 2006 - ha sottolineato Giovanna Altieri - l'occupazione femminile è cresciuta molto di più di quella maschile. L'impiego part-time, in particolare, ha registrato l'incremento maggiore (ad esso è imputabile più del 50% della nuova occupazione femminile), tanto che oggi più di una donna occupata su quattro svolge un lavoro a tempo parziale. Nello stesso periodo anche l'occupazione femminile instabile (dipendenti a tempo determinato, collaboratrici occasionali) è aumentata più di quella maschile. Le tendenze recenti - ha proseguito Altieri - dimostrano che le donne rappresentano ancora la componente più dinamica dell'occupazione, ma con il baricentro spostato sul lavoro dipendente a termine. In conclusione, l'atipicità-flessibilità del contratto non garantisce la
conciliazione, rende marginale il lavoro femminile e deprime il tasso di occupazione e di natalità nazionale.....producendo nuove forme di
segregazione e diseguaglianza”.
Allegati: la presentazione di Giovanna Altieri e la sintesi del rapporto
Fonte e rapporto completo: www.ires.it/node
21/3/2008