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I° Congresso Internazionale dei Musei della Donna a Merano

11 – 13 giugno 2008 al Kurhaus e al Museo della Donna


I contenuti (programma accessibile al pubblico), l’ambientazione, le personalità


Tra circa due mesi Merano darà luogo ad una grande manifestazione multiculturale:“ custodi del sapere femminile“ di varie culture si incontreranno per un convegno con l’intento di percorrere in futuro strade comuni.
Ospite di riguardo e madrina dell’evento sará l’Iraniana Shirin Ebadi, detentrice del Premio Nobel per la Pace (2003), conosciuta per il suo impegno coraggioso contro la discriminazione e a favore dei diritti delle donne in Iran.
Al mondo esistono una quarantina di musei della donna. In quest’occasione vogliono costituire una rete per scambiare tra di loro idee, esperienze e know-how, sia nel corso dell’incontro che con l’aiuto della piattaforma internet. La manifestazione meranese è sotto la tutela speciale del Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità Italiano e il Ministero della Cultura Senegalese.

Momenti da non perdere – le personalità:
La prima giornata del convegno - mercoledì 11 giugno 2008 – si svolgerà al Kurhaus e sarà aperta al pubblico.
Per il secondo ed il terzo giorno sono previsti dei Work- Shop come momenti di scambio e confronto scientifico tra le delegazioni dei musei. Questi incontri tra esperte sono accessibili solo per le delegazioni internazionali dei musei che si sono registrate al convegno. È garantita la traduzione simultanea.
Ore 10.30 Inaugurazione del congresso da parte di Shirin Ebadi, madrina della manifestazione, detentrice del Premio Nobel per la Pace 2003 e antesignana per i diritti delle donne in Iran.
http://it.wikipedia.org/wiki/Shirin_Ebadi
Ore 10.45 Tavola rotonda sulla portata politica dell’iniziativa con Shirin Ebadi (Iran/MEdio Oriente) Adama Cissè Wele (Senegal/Africa), Astrid Schönweger (Museo della Donna Merano) e rappresentanti delle istituzioni – assessora regionale Martha Stocker, assessora provinciale Luisa Gnecchi, assessora provinciale Sabina Kaslatter-Mur, assessore provinciale Thomas Widmann e un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio.
Ore 14.30 Fatima Fall (Senegal/Afrika), la direttrice del centro di ricerca e documentazione del Senegal parlerà del futuro dei musei femminili dell’Africa occidentale nel nuovo millennio. ("l'Avenir des Musées de la Femme à l'orée du nouveau millénaire") – a seguire dibattito. Fatima Fall (nata nel 1964) ha acquisito importanti meriti per il suo lavoro scientifico e impegno nella mediazione culturale in Africa occidentale.
Ore 16.15 Edit Schlaffer (Austria/Europa), Sociologa, autrice di fama e nel 2002 fondatrice della rete femminile „Frauen ohne Grenzen“ (Donne senza frontiere) (nata nel 1950) parla della rete „Frauen ohne Grenzen“ come centro di competenza per mediaione femminile e lavoro di pace. („Women without Borders – a network for alternative female diplomacy“) – a seguire dibattito. http://de.wikipedia.org/wiki/Edit_Schlaffer (de) e www.frauen-ohne-grenzen.org (de en)
Ore 20 Shirin Ebadi – Relazione dibattito sul tema della discriminazione e lo sfruttamento di donne in Iran e in altri Paesi mediorientali . (La conduttrice probabilmente sarà Lilli Gruber, giornalista specialista di medio oriente e parlamentare europea.
FINALE FESTIVO venerdi 13 giugno 08 a Castel Tirolo dalle ore 19.00.
Siete tutti calorosamente invitati!
Obiettivo del congresso:
Rendere visibili sia il lavoro delle esperte di musei della donna, che va molto oltre il significato normalmente attribuito a questo genere di lavoro, che alla storia delle donne nel mondo, la loro cultura, la loro arte e le loro esperienze quotidiane.
Puntare il dito sulle discriminazioni e lo sfruttamento delle donne; problemi che rimangono attuali in troppi casi. Il sapere femminile vuole essere reso noto e documentato per poterlo preservare per future generazioni.
Idea iniziale e ospiti del congresso:
L’idea di un primo congresso internazionale dei musei della donna nasce alcuni anni fa presso il Ministero della Cultura Senegalese a Dakar in occasione del partenariato tra il Museo della Donna di Merano e il Museo della Donna „Henriette Bathily“ a Gorée/Senegal. Insieme i due musei hanno collaborato per la messa in opera del congresso e lo presiedono come ospiti.

Merano come luogo d’incontro:
Nel 2008 il Museo della Donna di Merano, il più conosciuto d’Italia, festeggia il suo ventesimo anniversario. Con questo primo congresso internazionale vuole portare l’attenzione sul lavoro svolto dai musei della donna di tutto il mondo, costituire una fitta rete di collaborazione tra i musei ed ampliare il lavoro di sensibilizzazione a questi temi.
Per l’occasione e come supporto è stata costituita una piattaforma internet (www.womeninmuseum.org) che vuole garantire in modo semplice ed immediato una collaborazione continua senza barriere culturali o geografiche.
Programma di contorno:- Mostra speciale„1.000 Donne di Pace nel Mondo“ al Museo della Donna di Merano (aperta fino al 29 giugno 2008) vedi: www.museia.org
- Serata jazz: „Women in Jazz“ giovedì 12 giugno davanti al Castello Principesco (in caso di pioggia al teatro civico) in occasione del „Südtirol Jazz Festival Alto Adige“ dal 6 al 14 giugno 2008 con la famosa sassofonista americana Ada Rovatti www.adarovatti.com e la nostra bravissima www.helgaplankensteiner.it .

Informazioni: www.womeninmuseum.org


20/5/2008