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INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA “BADATE Rapporti bilaterali Bolzano- Ucraina”

di Jane Evelyn Atwood

Centro Trevi, 2-31 ottobre 2008

“Il reportage sociale nell'era della telecomunicazione”

15 ottobre 2008, ore 18.00

Relatori:
Walter Guadagnini
Grazia Neri



“Il reportage sociale nell'era della telecomunicazione” questo il titolo del secondo appuntamento mercoledì 15 ottobre nell’ambito della serie di incontri che affiancano la mostra “BADATE Rapporti bilaterali Bolzano- Ucraina” di Jane Evelyn Atwood, dedicato alla fotografia intesa come mezzo di comunicazione oltre che espressione artistica.
Protagonisti della conferenza organizzata dal circolo fotografico Tina Modotti negli spazi del Centro Trevi alle ore 18.00, due relatori che hanno fatto della loro passione per gli scatti fotografici la loro professione: Walter Guadagnini e Grazia Neri.
Docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1992, critico e curatore, Guadagnini ha diretto la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Modena e dal 1993 al 2005 la manifestazione Modena per la fotografia; dal 2006 è responsabile della sezione fotografia de “Il Giornale dell’Arte” ed è autore del testo critico del catalogo dedicato al reportage della Jane Evelyn Atwood.
Grazia Neri, la signora della fotografia, è titolare dell’omonima agenzia fondata 40 anni fa a Milano.
Milanese, Grazia Neri inizia la sua carriera come traduttrice e redattrice presso l'agenzia giornalistica Newsblitz. La grande svolta per il suo futuro lavorativo avviene nel 1966 quando Hubert Henrotte le propone di rappresentare in Italia la neonata agenzia Gamma, che successivamente subì una scissione da cui nacque Sygma, ad oggi la principale agenzia fotogiornalistica del mondo. Grazia Neri riesce a conquistare la fiducia dei più rinomati fotografi, delle testate giornalistiche più prestigiose e delle agenzie più impegnate tra cui Black Star, Contact Press Images, Rapho e VU, fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento per le agenzie e i fotografi di tutto il mondo. La sua agenzia è infatti la più importante fonte di distribuzione e produzione di fotogiornalismo e fotografia in Italia, dove rappresenta alcuni dei fotografi più noti al mondo, come Robert Doisneau, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts, Karsh, James Nachtwey. Nel corso degli anni l’agenzia ha affiancato alla tradizionale attività di distribuzione, un settore dedicato alla produzione, che si occupa soprattutto di attualità e personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo. Le sue attività comprendono anche l'edizione di libri, a partire da quello realizzato in collaborazione con Leonardo Mondadori per i 50 anni del Piccolo Teatro, fino agli ultimi volumi realizzati con l'editore Federico Motta, tra cui "Sopravvivere" di Antonin Kratochvil, "Amore" di Donna Ferrato, "Bosnia" di Roger Hutchings e "Una notte con Marilyn" di Douglas Kirkland. L’agenzia Grazia Neri si batte per la difesa del diritto d'autore in Italia inducendo i giornali a rispettare il contenuto morale ed estetico delle fotografie e la citazione del fotografo accanto alle immagini.
Grazia Neri è regolarmente invitata a far parte delle giurie dei più prestigiosi concorsi internazionali di fotogiornalismo, tra cui i premi Eugene Smith e World Press Photo. Nel 2001 ha partecipato come tutor al Joop Swart Masterclass. Tiene seminari sul fotogiornalismo in Italia, nei Paesi dell'Est europeo e negli USA e collabora regolarmente al mensile on-line The Digital Journalist. Nel 2001 ha ricevuto il premio Memorial ŒElvira Puorto', assegnato a donne impegnate nella fotografia.
Le avventure lavorative più recenti includono l'organizzazione di una propria galleria e la circuitazione di mostre fotografiche presso altri spazi espositivi, tra cui World Press Photo a Milano alla galleria Carla Sozzani, le retrospettive di Doisneau a Padova e a Palermo, la collettiva dei fotografi dell'agenzia VII agli Scavi Scaligeri di Verona.
Ogni giovedì e sabato di ottobre alle 18.00 negli spazi del Centro Trevi, verrà proiettato il documentario “SIDELKI/badanti” scritto e realizzato da Katia Bernardi parallelamente al reportage di Jane Evelyn Atwood a Bolzano e in Ucraina: un ulteriore percorso di approfondimento nella realtà a noi così vicina, ma per molti aspetti ancora così estranea, nel mondo delle badanti provenienti dall’Est Europa.

A cura del Circolo fotografico Tina Modotti

Durata
1 ora circa

Il giovedì alle ore 18.00 e il sabato alle 16.00

Proiezione del documentario
SIDELKI/badanti

prodotto da
Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura e KRMovie
scritto e diretto da
Katia Bernardi

durata
55 minuti

14/10/2008