pari opportunita

Comunicato stampa del Comitato Provinciale Pari Opportunità tra uomo e donna

L’assicurazione per non autosufficienti non può spingere le donne ad uscire dal mercato del lavoro per farle svolgere lavori di cura a titolo gratuito.

17 gennaio 2006

Il Comitato Provinciale Pari Opportunità esprime la sua preoccupazione per la proposta della Giunta Provinciale relativa al versamento di uno stesso contributo alle famiglie con persone non autosufficienti sia che la persona da accudire si trovi in casa sia che si trovi in una struttura.

Poiché il ricovero in una struttura specialistica è molto più costoso, questa proposta induce le famiglie a tenere a casa i propri cari bisognosi di aiuto.

Fin qui nulla da obiettare, se non fosse che quasi tutto il lavoro di cura grava ancora oggi sulle donne. Di fatto sono quindi loro che si trovano a rinunciare al reddito da lavoro e, di conseguenza, alla pensione d’anzianità per poter garantire lo svolgimento di questo lavoro di cura socialmente molto utile, ma svolto a titolo gratuito.

La biografia di molte donne è caratterizzata da lunghi periodi di assenza dal lavoro per maternità e assistenza agli anziani con la conseguenza che le donne percepiscono delle pensioni a livello medio-basso, corrispondenti alla metà delle pensioni percepite dagli uomini, e/o a dipendere dagli assegni di mantenimento e dagli aiuti sociali in caso di separazione.

La Giunta provinciale nella fase di elaborazione della legge sull’assicurazione per non autosufficienti dovrà prendere in considerazione anche questi aspetti.

La presidente
Dott.ssa Julia Unterberger

La Vicepresidente
Dott.ssa Alessandra Spada