pari opportunita

Rappresentanza femminile negli organismi pubblici

INVITO - Il Comitato provinciale pari opportunità in occasione della Giornata della donna, l'8 marzo, alle ore 11.30, nell'ambito di una conferenza stampa intende stilare una sorta di inventario relativo alla consistenza della rappresentanza femminile negli organismi decisionali e consultivi pubblici.
Dei 116 Comuni altoatesini, solo tre sono guidati da un sindaco donna. Una situazione analoga si riscontra anche nella composizione di importanti organismi decisionali dell'Amministrazione pubblica.
Per il Comitato provinciale per le pari opportunità la partecipazione delle donne alla vita pubblica ed in particolare ai processi decisionali a livello politico rivestono una grande rilevanza. In questa prospettiva il Comitato ha effettuato un'analisi in relazione alla composizione di vari organismi della pubblica Amministrazione, nonchè di consigli di amministrazione di società con capitale a maggioranza pubblica. Gli esiti di questa sorta di inventario saranno resi noti dalla presidente e dalla vicepresidente del Comitato provinciale pari opportunità, Julia Unterberger e Alessandra Spada, nell'ambito di una conferenza stampa in programma per

(Ufficio stampa Provincia)
2/3/2005
Pubblichiamo qui di seguito un abstract a cura dell'Ufficio stampa Provincia

Dal Comitato pari opportunità la richiesta "Più donne negli organismi decisionali!"

Negli organismi consultivi ed in quelli decisionali a livello politico le donne non sono quasi rappresentate. Il Comitato provinciale per le pari opportunità in occasione dell'odierna Giornata della Donna, 8 marzo, ha rivolto un appello affinchè siano adottati provvedimenti per garantire l'equità di rappresentanza negli organismi decisionali.

Un inventario stilato di recente dal Comitato provinciale pari opportunità mostra come la rappresentanza femminile negli organismi politici ed anche negli organismi direttivi di partiti ed associazioni sia molto contenuta. Da qui la richiesta esternata oggi dal Comitato pari opportunità attraverso la sua presidentessa, Julia Unterberger, che sia adottata una legge sulla parità di trattamento che obblighi la Giunta provinciale a rispettare al momento della nomina delle commissioni una quota pari al 50 per cento. L'importanza della rappresentanza femminile negli organismi di rilievo è stata evidenziata anche da Luisa Gnecchi, nel suo ruolo di assessora provinciale responsabile per le pari opportunità. Sottolineando come la Giunta provinciale effettui in generale le nomine nelle commissionei seguendo le indicazioni fatte dalle organizzazioni. Da qui il richiamo dell'assessora alle organizzazioni di indicare per le nomine il nominativo di una donna e di un uomo.
Come ha evidenziato, altresì, la presidentessa del Comitato provinciale pari opportunità, la mancata rappresentanza non è da ricondurre al livello di istruzione; infatti, dei cittadini altoatesini con diploma di scuola superiore, ben il 55 per cento sono donne, mentre tra i laureati la percentuale di donne tocca quota 44 per cento. Un modello di nomina trasparente - così Julia Unterberger - potrebbe incrementare la rappresentanza femminile, visto che se si guarda le competenze, le donne sono al passo.
Alessandra Spada, vicepresidente del Comitato provinciale pari opportunità, da parte sua ha rivolto un appello ai partiti in vista delle prossime elezioni comunali di inserire nelle loro liste il maggior numero possibile di nominativi di donne.

8/3/2005