COSTRUIRE LE STRADE PER L’ EFFETTIVA PARIFICAZIONE DI
GENERE
Il disegno di legge provinciale sulla parità uomo donna accende l’ attenzione anche delle sindacaliste.
Ne hanno discusso le donne della CGIL/AGB-SGB/CISL-UIL/SGK-ASGB che, in un’ apposita riunione, hanno analizzato il testo, integrato dall’ Assessora alle Pari Opportunità e tratto le loro valutazioni.
In un periodo in cui, tra veline ed escort, le donne si sono dovute confrontare con la svalorizzazione della loro immagine, rilanciare l’attenzione sulle pari opportunità, la parificazione di
genere nei ruoli pubblici e la promozione del lavoro delle donne, può costituire un primo passo per uscire dalla
segregazione e dal silenzio e per rivendicare una visibilità positiva del femminile.
La proposta di legge provinciale – affermano le donne della CGIL/AGB-SGB/CISL-UIL/SGK-ASGB – contiene molti elementi validi anche sul piano della fattibilità e comunque rappresentano una base per sviluppare politiche di pari opportunità.
Si sottolinea positivamente il superamento delle “quote rosa” dando priorità, nelle assunzioni come nelle nomine ad ogni livello, al
genere sottorappresentato. Positivo risulta che si intenda estendere i
congedi parentali per maternità e paternità ai parasubordinati degli enti pubblici.
Vengono rilanciati ruoli e
competenze della Consigliera di Parità e della Commissione Provinciale per le Pari Opportunità conferendo loro maggior peso anche in ambito di verifica dell’ attività legislativa in tema di parificazione tra generi. Strumento prezioso per questa verifica risulterà l’adozione del bilancio di
genere, introdotto dal ddl, che consentirà di esaminare, in modo differenziato, gli effetti su uomini e donne delle politiche economiche dell’ ente pubblico.
Lascia invece perplesse le sindacaliste della CGIL/AGB-SGB/CISL-UIL/SGK-ASGB il mancato riferimento al confronto con le organizzazioni sindacali sui temi che riguardano il lavoro e le politiche di
conciliazione casa-famiglia, demandate a piani pluriennali predisposti dalla Provincia, così come il parere obbligatorio di congruità da parte della Consigliera sui contratti collettivi del P.I..
Le donne CGIL/AGB-SGB/CISL-UIL/SGK-ASGB apprezzano lo sforzo del disegno di legge per promuovere, anche nel lavoro privato, politiche di
conciliazione tra lavoro e
lavoro di cura.
Concludono le donne della CGIL/AGB-SGB/CISL-UIL/SGK-ASGB che il disegno di legge sulla parificazione non sarà la soluzione di tutti i problemi, ma certamente potrà costituire un passo in avanti per impegnare la politica e le istituzioni in iniziative concrete per la parità.
Al disegno di legge in discussione non dovrà mancare il sostegno da parte di tutte le donne interessate affinchè dal confronto politico non esca un’ennesima legge sulla parità grondante di buone intenzioni ma vuota di sostanza.
30/9/2009



